Tax & Audit

Valutazione Azienda e Assets Intangibili
(Marchio/Brevetto)

Il servizio permette di complementare i tradizionali metodi di valutazione con un’analisi (di benchmarking) volta a rendere più oggettiva l’assegnazione del valore, esplicitando i punti di forza e di debolezza rispetto a realtà “comparabili”.

Punti di forza: 

• Rigore metodologico
• Autorevolezza dell’analisi
• Riduzione margine di soggettività grazie alla esplicitazione dei punti di forza/debolezza
• Indipendenza rispetto al soggetto valutato

La metodologia è utile in particolari momenti di vita dell’azienda, in contesti riferibili alla valutazione di:

• Azienda o ramo d’azienda: fusione, acquisizione, trasformazione, liquidazione
• Assets intangibili: marchio, brevetto, avviamento
• Assets tangibili: private equity e venture capital, IPO

In una prima fase, l’analisi prevede una selezione tra i metodi tradizionali:

• Metodo patrimoniale (Asset Method);
• Metodo reddituale (Income Method);
• Metodo finanziario (DCF);
• Metodo misto patrimoniale-reddituale con stima autonoma dell’avviamento (Mixed Method);
• Metodo dei multipli (Multiples).

Sulla base delle caratteristiche aziendali, con particolare riferimento a:

• situazione contabile infra-annuale aggiornata;
• bilanci ultimi 3/10 esercizi (in base alle vetustà aziendali);
• dichiarazioni dei redditi delle medesime annualità (per imprese in contabilità semplificata);
• visure camerali aggiornate;
• perizie di beni presenti nell’attivo aziendale riportanti un valore diverso da quello contabile;
• serie storiche di settore e concorrenti.

Al fine di definire poi un intervallo di valore, sono valutati, a seconda del metodo prescelto:

• il tasso di attualizzazione (risk free);
• il periodo di attualizzazione;
• il tasso di rendimento “normale” (di settore);
• i multipli di mercato;
• il costo medio ponderato del capitale (Wacc);
• il tasso nominale di crescita media del flusso di cassa operativo;
• il rischio sistematico (ẞ);
• il valore residuo.

L’analisi di benchmarking è poi svolta sulla base di informazioni commerciali e finanziarie desumibili da banche dati strutturate e  informazioni provenienti dal web e dai social media, attraverso le seguenti fasi:

  1. Analisi del mercato di riferimento. È condotta una attenta analisi del mercato di riferimento sulla base di informazioni di varia natura, interne ed esterne all’azienda (Tested Party).
  2. Impostazione della search strategy: il set iniziale o “peer group” è definito, rispetto alla Tested Party, partendo da criteri essenziali di estrazione dati (mercato, classificazione attività, indipendenza, forma giuridica, dimensionamento, dati finanziari consolidati, presenza di marchi e brevetti registrati); l’indagine si basa, in questa fase, sull’utilizzo di banche dati commerciali (es. Aida, Orbis,…).
  3. Analisi quantitativa: il “peer group” è affinato con riferimento ad una serie di indici (liquidità, solidità, redditività..) per affinare la comparabilità tra i soggetti individuati e la Tested Party sulla base dei profili economici e finanziari;
  4. Analisi qualitativa: vengono eliminati i difetti di comparabilità e si giunge alla definizione di un final set di società mediante:
  • Revisione delle descrizioni inerenti l’attività fornite dal database;
  • Visualizzazione e approfondimento informativo da sito web della società;
  • Analisi bilanci, nota integrativa e relazione di gestione;
  • Considerazione delle visure camerali storiche presso CCIAA;
  • Analisi del diagramma di sintesi delle partecipazioni dirette e indirette, di persone fisiche e giuridiche;
  • La presenza di marchi e brevetti registrati.

L’analisi di benchmarking prevede un numero minimo di imprese comparabili (i.e., comparables) ed un numero minimo di osservazioni per una maggior significatività della distribuzione statistica.

5. Analisi di benchmarking: il peer-group finale è analizzato in termini di una serie di indicatori chiave (Attività, ROI, ROS, Redditività del Capitale Investito, EBITDA) per ciascuna società e per ciascun anno incluso nel periodo sottoposto ad analisi.

6. Definizione intervallo di valore: la definizione dell’intervallo è fatta tenendo in considerazione eventuali casi di posizionamento agli estremi della distribuzione degli indicatori di riferimento.

7. Redazione di un report dettagliato: al fine di garantire la massima trasparenza e la riproducibilità dell’analisi, è fornita adeguata descrizione di tutti gli steps dell’analisi, evidenziando la strategia di ricerca e i criteri di comparabilità adottati. Oltre al report dettagliato in formato testuale, è fornita una sintesi del lavoro in formato presentazione.