Tax & Audit

Crisi d’Impresa -Indici di Allerta-

Il D. Lgs. n.83/2022 (c.d. nuovo codice della Crisi d’impresa) ha introdotto delle novità in merito alla tempestiva rilevazione e al monitoraggio dei segnali di crisi d’impresa. In particolare, il legislatore ha inteso responsabilizzare il management e gli organi di controllo in merito alla adozione degli “adeguati assetti” (organizzativi, amministrativi e contabili) già regolamentati dall’art. 2086 del Codice Civile così come modificato dal D.Lgs. 12 gennaio 2019 n. 14 (c.d. “Codice della Crisi d’Impresa”): “L’imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale”.

In base al nuovo dettato normativo, la mancata adozione degli “adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili” configura, in caso di default, responsabilità in capo agli amministratori e agli organi di controllo; la responsabilità è invece valutata caso per caso laddove, seppur istituiti, tali assetti si rivelino poi inefficaci o inadeguati.

 

All’interno del quadro normativo, M|RESEARCH supporta la strutturazione degli “adeguati assetti” mediante:

  • la dotazione di strumenti di controllo in grado di monitorare lo stato di salute del business;
  • la validazione del sistema di alerting mediante sistema di scoring multivariato.

L’approccio di M|RESEARCH, elaborato in ottica “benchmarking”, considera una serie di indicatori potenzialmente rivelatori di situazioni di squilibrio. Il modello sviluppato prevede una valutazione econometrica dello stato di salute dell’impresa (espressa in termini di probabilità di default), che guida un’analisi statistica per indici finalizzata alla valutazione del posizionamento settoriale dell’azienda sia rispetto a valori di alert (soglie), sia rispetto a valori benchmark settoriali utili a valutare il grado di profittabilità dell’azienda in termini prospettici. L’implementazione prevede la redazione di report semestrali, per un monitoraggio continuo dello stato di salute dell’azienda.

L’analisi utilizza informazioni provenienti da database commerciali e si articola nelle seguenti fasi.

Analisi econometrica. La prima fase dell’indagine consiste nella stima, su un arco temporale decennale, di un modello previsionale volto a:

i) individuare indicatori statisticamente significativi nel predire l’insorgenza della situazione di crisi aziendale, tenuto conto della specificità settoriale in cui opera la Tested Party;

ii) stimare la “probabilità di crisi” della Tested Party confrontandola con quella delle altre imprese del campione (benchmarking analysis).

Analisi per indici. In una seconda fase, sulla base degli indicatori di area finanziaria, reddituale e patrimoniale selezionati dal modello predittivo, sono individuati dei “valori soglia” e benchmark settoriali. Si procede dunque alla valutazione del posizionamento della Tested Party in termini di:

i) soglie critiche (alerts): il superamento in maniera congiunta di più valori soglia da parte della Tested Party è da interpretarsi quale segnale di “allerta crisi”;

ii) benchmark settoriali: si valuta il posizionamento della Tested Party, per quanto riguarda la batteria di indicatori in esame, nell’ambito del contesto italiano di riferimento (definito in termini di tipologia di attività, periodo temporale e dimensione aziendale).